Ma grasso è bello?

Pensavi che adesso parleremo di come è bello, gustoso mangiare una fettina di questo lardo aromatizzato con erbe, condito con pepe nero e sale, magari accompagnato con una fetta di pane integrale di farina di farro…magari in montagna davanti al camino… invece no, oggi voglio parlarti di tutt’altro tipo di grasso.

Non volevo mettere una foto di modella XXXL, perché credo sia dannosa pubblicità di questo genere. L’obesità, come I’anoressia, sono i due lati della stessa medaglia e sono mali da curare, non da pubblicizzare. Questo è il mio parere personale. Leggendo capirai perché . Da alcuni anni ormai osserviamo sulle pagine delle riviste di moda, o sulle passerelle le modelle” curvy”; modo carino per dire obese o di sovrappeso. Adesso c’è questa strana tendenza, cercare di autoconvincersi che essere grassi è una cosa carina, simpatica, si cerca di distogliere attenzione dalla serietà e gravità dell’argomento, o meglio dire, dal problema. Se la modella ventenne “curvy”, per non usare il termine più appropriato, dice che è in perfetta salute, possiamo anche crederci per il momento. Ma semplicemente l’esperienza di vita, a parte la comunità medica, ci conferma che con il passare degli anni la situazione cambia drasticamente. 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità mette in guardia su una tendenza che continua a crescere: il numero di persone obese nel mondo è raddoppiato a partire dal 1980. E l’obesità è ormai da anni riconosciuta come uno dei dieci maggiori fattori di rischio per la salute. La cosa più grave, in continua crescita, è l’obesità infantile, con tutte le conseguenze spiacevoli. “il grasso si forma nei primi quindici anni di vita, ma, mentre il numero di adipociti resta uguale, ad aumentare è il loro volume, soprattutto quando si ingrassa” dice Fiorella Donati, professore di Chirurgia Plastica Endoscopica, Scuola di specializzazione in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica all' Università degli Studi di Milano.

Come vediamo tutt'altro che bello o brutto, non vogliamo assolutamente discutere né di gusti, né di costi che la società deve pagare, ma solo qualche cifra, per farti rendere conto meglio, di cosa si tratta. ”… ogni anno oltre 100 mila di nuovi casi e un impatto economico stimato in 9 miliardi di euro l’anno: tra i fattori considerati, oltre ai costi sanitari in senso stretto, anche calo di produttività, assenteismo, mortalità precoce. I dati nazionali sono allarmanti.” Avverte il nutrizionista e farmacologo Michele Carruba, direttore del Centro di studio e ricerca sull'obesità.

Ma come combattere l’obesità?

L’alimentazione occupa un ruolo centrale nella salute della persona: l’eccesso di calorie, cibo spazzatura è causa di una serie di patologie. Tuttavia, prima ancora della dieta, è l’educazione alimentare (che praticamente è assente o si basa sulla pubblicità televisiva) più adeguata attività fisica a salvarci dal sovrappeso, o  dall’obesità.


Vogliamo farti capire l’importanza di valutazione della composizione corporea, oltre alla sola massa grassa, e spiegare come dieta, sedentarietà o situazioni di stress possano influenzare il sovrappeso e l’obesità. Prenota la TUA valutazione corporea, scopri come sono i tuoi valori, riguarda un attimo le tue abitudini. Fatti la domanda: SI PUO MIGLIORARE?

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Ti auguriamo tanta salute e benessere.

A presto.



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